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Nella mattinata del 3 marzo si è svolto nella sede di Expo 2015 Spa in via Rovello il primo Tavolo Governo – Expo 2015 dopo la nomina del nuovo esecutivo a Roma, per fare il punto sui lavoro e sulle misure da adottare per rispettare il crono-programma. 

All’incontro hanno partecipato: il commissario unico per Expo Giuseppe Sala, il presidente di Expo 2015 Spa e commissario generale del Padiglione Italia Diana Bracco, il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina, il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, il ministro allo Sviluppo economico Federica Guidi, il ministro ai Beni Culturali e al Turismo Dario Franceschini, il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli, il presidente dell’Anci Piero Fassino, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca

Nell’incontro istituzionale si è fatto il punto sui lavori in corso per terminare il sito espositivo entro aprile 2015. “La situazione è sotto controllo”, ha affermato Giuseppe Sala. Per rispettare il crono-programma dei lavori nel sito espositivo, nonostante le difficoltà dovute al maltempo delle ultime settimane, Sala ha detto che si sta lavorando 20 ore su 24 e che si sta negoziando con i Paesi partecipanti “affinché gli scavi e le fondamenta dei padiglioni possano essere fatti da noi”. 

“Spero di consegnare il primo evento in cui si spende meno del previsto”, ha aggiunto poi Sala. “Rispetto al piano industriale di 4 anni fa – ha spiegato il Commissario Unico – abbiamo restituito 300 milioni”. 

L’Expo, come annunciato, sta creando lavoro: sono 1.100 le imprese che stanno lavorando e il valore dei lavori affidati ammonta a 800 milioni di euro. 

Sala ha poi parlato del rischio da parte di alcuni Paesi di rinunciare alla partecipazione a Expo Milano 2015, per motivi di politica estera (come l’India e la Turchia), per ragioni socio-economiche interne (come in Ucraina, Siria, Mali e Repubblica Centro Africana) o perché in ritardo nella realizzazione dei propri padiglioni. 

Nuove adesioni potrebbero però compensare le eventuali uscite. Sono infatti in corso dei colloqui per la partecipazione di altri Paesi: Stati Uniti - la cui adesione dovrebbe essere confermata durante la visita del presidente Obama a Roma -, Sudafrica, Norvegia, Portogallo, Lussemburgo e Argentina. 

L’obiettivo, come ha ricordato Sala, resta comunque il superamento delle 130 adesione e dei 60 padiglioni, che rappresenterebbero un successo per l’Esposizione Universale italiana. “Penso che possiamo ospitare 137 Paesi”, ha concluso il Commissario Unico. 

È intervenuto poi il ministro Maurizio Martina, illustrando i quattro punti toccati durante il meeting:

  • le iniziative per potenziare la ricettività, il turismo e l’offerta culturale in previsione di Expo;
  • la fornitura di strumenti di supporto operativo;
  • il completamento delle infrastrutture previste;
  • i contenuti relativi all’Esposizione Universale. 

I ministri Martina e Lupi hanno dato rassicurazioni sull’importanza data dal Governo Renzi a Expo Milano 2015, in continuità con il precedente esecutivo guidato da Enrico Letta. Martina ha dichiarato che Renzi verrà a Milano”a breve” e che “la riunione di stamane è stata concepita con il presidente del Consiglio”. 

“Confermo che la ricapitalizzazione dei 60 milioni di euro delle quote della Provincia avverrà. Abbiamo voluto apposta una norma in legge per un fondo unico per Expo”, ha affermato il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi. 

Inoltre Lupi ha annunciato che i funzionari del Ministero saranno a Milano “permanentemente” e che verrà istituito un tavolo probabilmente presso la Regione. 

Durante l’incontro Roberto Maroni ha presentato una lista di richieste della Regione Lombardia ai rappresentanti del Governo riguardanti le opere previste per Expo, per un valore totale di 2,2 miliardi di euro. 1,6 miliardi di euro riguardano il capitolo delle infrastrutture:

  • 480 milioni per la defiscalizzaizione della Pedemontana, su cui Lupi ha assicurato che sarà operativa a breve;
  • 175 milioni per il trasporto pubblico locale;
  • 402 milioni per la Rho-Gallarate;
  • 268 milioni per il collegamento fra la Ss11-Tangenziale Ovest di Milano e la variante di Abbiategrasso;
  • 128 milioni per la bretella di Gallarate;
  • 170 milioni per il collegamento ferroviario fra Bergamo e l’aeroporto di Orio. 

La altre richieste della Regione Lombardia riguardano i 500 milioni per la deroga al patto di stabilità per gli enti locali lombardi nel 2014 e 2015, 60 milioni per la copertura della quota lasciata dalla Provincia di Milano nella società Expo e 50 milioni per un fondo relativo alle spese straordinarie connesse a Expo

“Confido in una rapida e positiva risposta da parte di Palazzo Chigi”, ha concluso Roberto Maroni. 

Positivo il giudizio del sindaco Giuliano Pisapia sull’impegno del nuovo Governo verso Expo Milano 2015: “Il nuovo Governo può fare molto sia per l’Esposizione che per Milano, partendo dagli investimenti legati alla promozione di Expo in Italia e nel mondo e da un impegno forte sul fronte del turismo per la creazione di ‘pacchetti’ che permettano ai visitatori di rimanere in Italia per molti giorni”. 

“A questo fine - ha agigunto Pisapia - è fondamentale che i voli a Malpensa siano liberalizzati nei sei mesi di Expo, molti milioni di turisti arriveranno in Italia e devono tutti poter atterrare negli aeroporti milanesi. Sul fronte della cultura, che è un aspetto decisivo dell’attrattività del nostro Paese, Milano chiede che venga ripristinata l’autonomia della Scala, attraverso un apposito decreto, e che venga tutelato un teatro importante per la città e l’Italia come è il Piccolo”.  

 Al vertice per Expo 2015, hanno partecipato, tra gli altri, i ministri Maurizio Lupi, Maurizio Martina, Federica Guidi e Dario Franceschini

 

 

03/03/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale