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Si è tenuto martedì 1° ottobre a Fabriano, all’Oratorio della Carità, il primo dei cinque seminari territoriali di progettazione partecipata del Padiglione Italia per Expo Milano 2015. Coordinato dal direttore del Padiglione Italia Cesare Vaciago, sono intervenuti come ospiti: Giuseppe De Rita, presidente Censis; Aldo Bonomi, direttore di AASTER; Marco Balich, direttore artistico Padiglione Italia; Alessandro Profumo, presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena; Sergio Marini, presidente di Coldiretti.
 
Dopo questo primo appuntamento a Fabriano in rappresentanza dell’Italia di Mezzo - Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna - seguiranno: il Nord Ovest, il Nord Est, il Sud continentale, la Sicilia.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione Gian Mario Spacca che è anche coordinatore nazionale delle Regioni per l’Expo 2015: "E’ l’Italia migliore quella che viene rappresentata qui oggi. Sono le virtù del suo sistema produttivo, delle professioni, delle capacità che devono trovare espressione massima all'Expo 2015. Apprezzo moltissimo il metodo che vuole coinvolgere tutti i territori: le Regioni sono impegnate fortemente a costruire questo evento. L'auspicio delle Regioni è di far vivere Expo 2015 nella dimensione di Paese Italia, distribuendo quindi le opportunità che l'evento offre su tutto il territorio nazionale. Turismo e investimenti esteri in Italia sono due temi decisivi sui quali è necessario un ulteriore approfondimento".

Il primo intervento è stato quello del prof. De Rita. "Sarà un’occasione per l’Italia di ritrovarsi tutta insieme. Quell’Italia che ha fatto 150 anni di unità e che oggi sta uscendo dalla crisi per riaffacciarsi in uno scenario mondiale di sviluppo. Sarà inoltre un’occasione per dire al mondo che a fare quelle cose che oggi vanno tanto di moda, come l’enogastronomia, l’agricoltura biologica, la qualità della vita noi siamo stati i primi, abbiamo una tradizione. Quella moda l’abbiamo creata noi. Mostreremo quindi l’orgoglio di un Paese che sul suo Dna costruisce il futuro".

Marco Balich ha illustrato il progetto artistico: "L’idea di base è quella di un vivaio di idee giovani, di proposte e soluzioni innovative, di buone pratiche per tutto il Paese e che il Paese offre alla comunità internazionale. Icona centrale del padiglione sarà l’Albero che organizzerà i contenuti e le aree tematiche: turismo, eccellenze agroalimentari, qualità della vita, creatività".

Aldo Bonomi ha spiegato il concept, la filosofia di Expo: "L’Expo inizia qui, nella fase di ascolto, aprendosi a quel popolo che pensa il territorio nell’intreccio virtuoso tra città e campagna, nella capacità di adattamento ai cambiamenti, nella metamorfosi del tenere insieme pienezza e limite. La parola chiave dell’Expo è green economy".  

01/10/13
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale