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Il commissario unico per Expo Giuseppe Sala, a margine della cerimonia di avvio della costruzione del padiglione cinese, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle procedure che saranno seguite dopo i bandi andati deserti per la gestione della ristorazione, ha dichiarato:

“Non andiamo a trattativa privata con 'laqualunquè, ma con quelli che fino all'ultimo hanno manifestato volontà di partecipare e ci hanno confermato per iscritto anche nell'ultima fase il loro interesse. Dunque, in maniera trasparente, non coinvolgeremo nessuna azienda che non è stata parte del processo della prima e seconda gara. Andiamo a trattativa diretta, ma solo con quelli che hanno partecipato anche al secondo bando. Il principio, che si debba andare a trattativa diretta, è previsto anche dalle regole degli appalti pubblici".

“Il presidente di Anac, Raffaele Cantone ci sta dando suggerimenti su come costruirla: come chiedere anticipazioni, come farsi pagare le royalties, che garanzie avere. Cantone non sta mettendo in discussione il principio, ma mettendo la sua esperienza sulle modalità con cui ci siederemo al tavolo con gli operatori".

"La discrezionalità può lasciare adito a polemiche, ma a volte non è facile definire le giuste misure: con un bando troppo appetibile avremmo potuto essere accusati di fare un regalo al sistema. Abbiamo provato con condizioni più rigide: forse abbiamo sbagliato, ma il nostro tentativo è stato di risparmiare soldi pubblici".

“Dunque, l'esito della trattativa diretta non sarà "una scelta discrezionale, ed è vigilata da Anac. Respingo con fermezza totale l'idea che c'era un disegno e abbiamo fatto apposta una gara difficile per poi andare su chi volevamo: queste cose non si fanno".

Da Cernobbio sul tema Expo è tornato anche Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità anticorruzione, che ha mostrato prudenza sulle procedure per trovare chi gestirà parte dei bar e dei ristoranti nell’area di Rho-Pero nel 2015. Perché ha dichiarato il Presidente “la trattiva privata per quanto riguarda le strutture e la ristorazione è purtroppo un’ipotesi, in quanto due gare deserte impongono di passare a un meccanismo alternativo. Ma su questo porremo una serie di condizioni e paletti - ha concluso Cantone. Sarebbe un paradosso che proprio il settore della ristorazione in un’Expo dedicata all’alimentazione evidenziasse delle carenze”.   

08/09/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale