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Con il voto favorevole degli organi di governo accademici, è stata formalizzata il 19 luglio la manifestazione di interesse dell’Università degli Studi di Milano al trasferimento nell’area che ha ospitato Expo 2015 delle proprie aree scientifiche.

L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il rettore della Statale Gianluca Vago, il direttore generale dell’ateneo Walter Bergamaschi, il vicesindaco e assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano Anna Scavuzzo, l’assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione sociale della Regione Lombardia Francesca Brianza e il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina.

Il progetto si basa su un piano di fattibilità economica della Boston Consulting Group. La stima dei costi è stata valutata tra i 340 e i 380 milioni di euro che potrebbero essere raccolti con la vendita e valorizzazione degli immobili di Città Studi, che hanno un valore di circa 100 milioni di euro e con un intervento diretto dell’università, anche attraverso l’indebitamento che potrebbe arrivare a coprire un terzo della cifra necessaria.

Il campus della Statale andrebbe così ad affiancarsi agli altri progetti pensati per l’area Expo, come lo Human Technopole. Il primo anno accademico del Campus scientifico della Statale di Milano potrebbe essere quello del 2021-2022.

Obiettivo della Statale è trasferire le aree scientifiche dell’Università attualmente ospitate a Città Studi. La struttura dovrà accogliere 18.000 studenti, di cui quasi 700 stranieri. A questi, si aggiungono circa 1.800 ricercatori e poco meno di 500 tra tecnici e amministrativi per un totale di 2.280 operatori.

Il Campus coprirebbe un’area di circa 150 mila metri quadrati. Tale riduzione della superficie (attualmente Città Studi occupa un’area di 250 mila metri quadrati) consentiranno l’abbattimento dei costi di manutenzione e di gestione, oltre a economie derivanti dal miglioramento della classe energetica e dalla razionalizzazione dei servizi di supporto tecnico.

“La Volontà è di garantire a ricercatori, a studenti, al potenziale in termini di ricerca e formazione soluzioni di infrastruttura più funzionali e innovative, per aprire l’università senza incertezze alla competizione internazionale” - ha dichiarato il rettore Gianluca Vago. “Per paradosso – ha spiegato – nelle nuove università scientifiche le biblioteche non hanno più un’importanza centrale, perchèmora si lavora su dati digitali. Adesso non stiamo lavorando al meglio – ha continuato – siamo frammentati, con una distribuzione non efficiente degli spazi”.

Il ministro Martina ha dichiarato: “Tappa di oggi fondamentale per la definizione delle tempistiche, contenuti e strumenti del progetto dell’Area Expo che va avanti di pari passo allo Human Technopole. Sull’area Expo c’è una forte collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti. Poter avere la Bei al fianco può significare avere delle innanzitutto finanziarie molto molto importanti”.

In allegato le slide del progetto del campus dell'università Statale nell'Area Expo 2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19/07/16
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Regione Lombardia