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Presentato a Milano il Rapporto 2014 sullo Spreco alimentare domestico di Waste Watcher - Knowledge for Expo, l’osservatorio sui temi dell’alimentazione, dell’agricoltura, dell’ambiente e della sostenibilità attivato da Last Minute Market. Lo hanno illustrato il presidente di Last Minute Market Andrea Segrè e il presidente di Swg Maurizio Pessato. E’ intervenuto il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina.

Il Rapporto 2014 sullo Spreco domestico di Waste Watcher – Knowledge for Expo si articola in cinque ambiti di indagine: l’approccio allo spreco alimentare, le abitudini alimentari degli italiani, la misurazione dello spreco alimentare domestico, gli strumenti per contrastarlo e il profilo dei nuclei familiari tra attenzione e disattenzione allo spreco. Lo spreco domestico in Italia, nel complesso, è a livelli inferiori rispetto a quello monitorato in altri Paesi europei.

In generale, l’atteggiamento riguardo allo spreco alimentare varia conseguentemente all’età, alla sensibilità per l’ambiente, al tempo disponibile, ai figli, alla responsabilità sociale dell’intervistato.

Secondo il Rapporto sono gettati nella spazzatura 8,1 miliardi di euro all’anno - ovvero 6,5 euro settimanali a famiglia per 630 grammi circa di cibo sprecato -  e la tendenza è verso una lieve riduzione dello spreco di cibo. Erano infatti 8,7 miliardi secondo il monitoraggio pilota di Waste Watcher dell’ottobre 2013.

Si tratta della prima rilevazione dell’Osservatorio Waste Watcher – Knowledge for Expo, dedicato ai temi dell’alimentazione, dell’agricoltura, dell’ambiente e della sostenibilità, attivato da Last Minute Market con Swg per svolgere studi e ricerche sui temi caratterizzanti l’Esposizione Universale, e al tempo stesso per favorire attraverso l’Esposizione Universale l’elaborazione di smart policies sulle questioni centrali del nostro tempo legate al cibo.

Il 63% degli intervistati desidera un’Italia vigile contro gli sprechi, prima ancora di un’Italia equa (39%), solidale (22%), tollerante (12%), sicura (42%), e in generale rispettosa dell’ambiente (47%). Ma c’è di più: l’81% degli italiani controlla se il cibo scaduto è ancora buono prima di gettarlo e il 76% porta o vorrebbe portare a casa il cibo avanzato al ristorante: il 30% degli intervistati lo fa con una certa frequenza, il 46% vorrebbe farlo ma non trova i contenitori al ristorante ed è troppo timido per chiederli.

Il cibo, secondo il 60% degli italiani è il comparto su cui maggiormente si concentra la piaga dello spreco: più che per l’acqua o l’energia elettrica. 

I risultati completi e dettagliati sono a disposizione sul sito www.lastminutemarket.it

07/07/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale