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Il Patto per Milano, il documento che segna gli obiettivi strategici per la città su cui Comune e governo lavoreranno insieme, "contiene progetti che valgono due miliardi e mezzo di euro". Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervenendo a Palazzo Marino  alla presentazione del documento insieme al premier Matteo Renzi.

Dei primi 650 milioni di euro stanziati fino al 2017-2018 nel Patto per Milano "il grosso si riferisce al prolungamento delle metropolitane e in particolare al progetto di prolungare la M5 fino a Monza", ha spiegato Sala aggiungendo che i lavori inizieranno nel 2019. Anche la linea 1 sarà prolungata verso le periferie della città, per arrivare nel quartiere di Baggio.  

Tra gli interventi di mobilità c'è anche la realizzazione di una metrotranvia "che taglia la città a nord il cui primo tratto sarà realizzato nel 2018". Altri lavori riguarderanno l'adeguamento della linea 2 della metropolitana "che è un po' datata e che deve sostenere dimensioni di traffico aumentate negli anni".  Infine Milano avrà "15 nuovi treni - ha concluso Sala - e 40 bus elettrici".

Il sindaco ha poi spiegato che il patto nelle premesse ha il fatto che la città di Milano "in questi anni ha fatto un salto di qualità ma ha ancora delle questioni da risolvere". Tra i capitoli presenti nel Patto per Milano c'è l'ambiente, per una maggiore vivibilità della città, le periferie con una maggiore attenzioni alle fasce più deboli, il capitolo della città metropolitana, il post Expo e infine l'internazionalizzazione di Milano. "Milano vuole competere con le altre città del mondo - ha concluso Sala – e assumere una posizione di rilievo".

Il governo "riconosce la centralità di Milano in Italia e sostiene il suo rafforzamento". Lo ha spiegato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervenendo alla presentazione del Patto per la città promosso insieme al governo e presentato insieme al premier Matteo Renzi. "Noi non siamo qui con il cappello in mano a chiedere soldi - ha precisato il sindaco - ma siamo qui con la nostra capacità progettuale anche se i soldi li chiederemo". L'obiettivo dell'amministrazione comunale è quello di "arrivare a dicembre avendo definito tutto quello che c'è da fare nei prossimi quattro anni e mezzo - ha concluso Sala -. Milano è forte e viviamo questa consapevolezza ma con il sostegno del governo possiamo moltiplicare la nostra forza".

"Il premier Renzi deve in particolare avere coraggio nel puntare soprattutto sulla No tax area negli spazi di Expo che darebbe al nostro territorio nuova forza per attrarre gli investimenti dall'estero e farebbe bene a tutto il nostro Paese". E' il commento di Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio Milano Patto per Milano su cui il giudizio è positivo.

"Un passo in avanti straordinario verso la Grande Milano. Bene rilancio delle periferie - ha detto Sangalli -, nuove metropolitane e più internazionalizzazione e turismo come chiede da tempo il mondo delle imprese".

Secondo una stima della Camera di commercio di Milano, gli investimenti esteri dei prossimi cinque anni potrebbero essere tre volte maggiori, se la regione del nord Italia attirasse allo stesso modo dell'Irlanda, con un regime di tassazione favorevole per le imprese estere. Già oggi a Milano le multinazionali valgono 170 miliardi e danno lavoro a 280 mila addetti e con il progetto Invest in Lombardy, la Lombardia, è secondo il Financial Times, al terzo posto in Europa per attrarre investimenti

13/09/16
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Regione Lombardia