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Sei milioni e mezzo di euro soltanto di mancata attività, oggi e nei prossimi giorni: è la prudenziale stima di Confcommercio Milano delle conseguenze per il commercio con l’esondazione del Seveso che ha colpito Pratocentenaro e Isola. Perché i negozi riaprono, ma si lavora poco o nulla. E per punti vendita che, ad esempio, contano proprio in questi giorni di incrementare il lavoro per i saldi estivi, il danno è anche più grave. 
“Con il Seveso non si può certo andare avanti così di emergenza in emergenza: chiediamo al Comune l’immediata convocazione straordinaria dei Duc (Distretti urbani del commercio) Pratocentenaro e Isola”. Così Giorgio Rapari, vicepresidente di Confcommercio Milano: “gli eventi climatici come quelli che stanno accadendo – sottolinea Rapari - non possono essere affrontati con sorpresa e rimpalli di responsabilità fra istituzioni, ma vanno preventivati anche dal punto di vista economico e dei danni subiti”. 
“Gli allagamenti e quanto poi segue – aggiunge Carlo Proserpio, presidente di Ascopratocentenaro (l’Associazione dei commercianti della zona Ca’ Granda-Niguarda interessata all’esondazione assieme al quartiere Isola) – significano, oltre ai grandi disagi con un quartiere invaso da fanghiglia, almeno tre giorni di sicuro sostanziale stop nel lavoro”.

 

 

 

 

 

 

 

08/07/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale