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E' stato firmato oggi nella sala consigliare della Camera di Commercio di Milano il Protocollo di Intesa per la nascita del “Centro internazionale di documentazione e studio sulle norme e le politiche pubbliche in materia di alimentazione” in vista di Expo Milano 2015, che avrà come tema portante l’alimentazione sostenibile. 

In progetto è promosso da Camera di Commercio di Milano, Expo 2015 spa, il Comune di Milano e la Regione Lombardia. 

Il Protocollo è stato firmato da: il vicepresidente di Camera di Commercio di Milano Alberto Meomartini, l’Ad di Expo 2015 spa Giuseppe Sala, il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni.

Il nuovo Centro promuoverà una stretta collaborazione in materia di diritto dell’alimentazione sostenibile su scala globale con l’Unione Europea e l’Onu, con l’obiettivo di realizzare e far approvare convenzioni europee e multilaterali su regole e principi sia per il “diritto al cibo” che per il diritto “cibo garantito” in tutto il mondo. 

Il “Centro internazionale sul diritto all’alimentazione” avrà i seguenti compiti:

  • creare una banca dati di legislazione e giurisprudenza;
  • redigere studi e ricerche sulla policy in materia di alimentazione;
  • analizzare la normativa nazionale e internazionale sul tema dell’alimentazione e del diritto al cibo;
  • promuovere accordi e convenzioni europei e multilaterali. 

L’intento del progetto è duplice: lasciare un segno duraturo dopo i sei mesi dell’Esposizione Universale - possibilmente con l’approvazione di una convenzione Onu per il diritto “al cibo e al cibo garantito” - e far diventare Milano e l’Italia capitali mondiali del diritto all’alimentazione, visto che il nostro Paese ospita già la Fao a Roma e l’Efsa - Autorità europea per la sicurezza alimentare - a Parma. 

La Camera di Commercio di Milano sarà il coordinatore del progetto e metterà a disposizione la sua sede di Via Meravigli per il nuovo Centro, mentre la Regione Lombardia ha stanziato 126mila euro per il Centro per il periodo 2014-2015, come ricordato da Roberto Maroni.

Il Protocollo durerà sino al 31 dicembre 2015 in vista del consolidamento permanente del Centro. Entro 30 giorni dalla firma sarà formato un Comitato di Coordinamento composto da quattro membri oltre al presidente Livia Pomodoro, per definire il funzionamento del Centro stesso.

La Camera di Commercio di Milano ha diramato i dati sul settore agroalimentare: sono oltre 1 milione le imprese italiane impiegate nel settore di cui oltre 72mila in Lombardia - 53.729 attività industriali e 18.694 imprese del commercio - e 11mila a Milano. Il settore offre lavoro a livello nazionale a 1,6 milioni di addetti, di cui oltre 256mila in Lombardia e oltre 132mila a Milano. 

Il settore alimentare lombardo produce un interscambio del valore di quasi 11 miliardi di euro. L’export vale circa 4 miliardi di euro (il 16% del totale italiano, in crescita del 4.6% tra 2012 e 2013), mentre l’import è pari a quasi 7 miliardi di euro (24,1% dell’import nazionale, +3%). 

In allegato:

Hanno detto: 

Giuseppe Sala: “Il Centro avrà il duplice compito di raccogliere tutte le informazioni necessarie, anche a carattere legislativo e normativo, di ciò che avviene in particolare nei paesi europei, e poi, dovrà trovare, terminato Expo, la necessaria sintesi per formulare le proposte alla comunità internazionale. Possiamo dire che alla fine del 2015 da Milano partirà una proposta concreta sul diritto all’alimentazione”.

Livia Pomodoro: “Si tratta di uno strumento in grado di far diventare l’Italia capitale mondiale dei diritti sull’alimentazione. Con questa iniziativa vogliamo che Milano diventi il luogo di riferimento per il diritto al cibo e al cibo garantito ma anche contro lo spreco alimentare”.

Giuliano Pisapia: “Milano è in prima fila per il diritto al cibo sicuro. La nascita del Centro internazionale per le norme e le politiche pubbliche in materia di alimentazione vuol essere un ulteriore importante contributo all’impegno della città. La sua costituzione mi è stata a cuore fin dai primi passi della sua progettazione. Come giurista, da tempo attento alle regole e ai principi legati ai temi dell’alimentazione sostenibile. E come sindaco di Milano, la città che ospiterà Expo 2015 e che diverrà centro del dibattito globale sui temi strategici dell’Esposizione: la sicurezza alimentare, l’acqua come bene comune, la lotta agli sprechi e all’accaparramento delle terre, lo sviluppo sostenibile. Milano ed Expo lasceranno anche così un’eredità che andrà ben oltre il 2015”.

 

  

 

17/02/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Scenario nazionale