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Giovedì 10 aprile ore 17 presso gli Uffici milanesi del Parlamento Europeo (Palazzo delle Stelline, corso Magenta 59) si svolge l’incontro pubblico degli promosso da AOL, l’Associazione Orafa Lombarda: “Orologiai indipendenti: il diritto di esistere e lavorare in Italia e in Europa” per discutere dei vincoli delle “distribuzione selettiva” imposti dalle multinazionali sulle parti di ricambio necessarie per la riparazione degli orologi.

Al dibattito – partecipazione libera – intervengono le europarlamentari Cristiana Muscardini (vicepresidente della Commissione Commercio Internazionale) e Patrizia Toia (vicepresidente della Commissione Industria): il presidente dell’Associazione Orafa Lombarda Andrea Sangalli (foto); Rino de Feo (tesoriere dell’Associazione); Maurizio Savoldelli (presidente Orologiai AOL).

Il 3 settembre 2013 – spiega l’Associazione Orafa Lombarda - la Commissione Europea, dopo quasi tre anni di indagini, ha ufficializzato la decisione di chiudere la propria istruttoria in tema di distribuzione di forniture e ricambi nell’orologeria dando sostanzialmente ragione ai produttori svizzeri e legittimando la distribuzione selettiva compiuta dalle multinazionali sulle parti di ricambio contro la CEHAR (Confederazione Europea degli Orologiai Artigiani Riparatori).

Una battuta d’arresto, rileva l’Associazione Orafa Lombarda, che “non pone fine alla più che decennale lotta degli orologiai riparatori a favore della liberalizzazione delle forniture orologiere. Anzi la fa ripartire con rinnovato slancio e vigore”.

Per l’Associazione Orafa Lombarda è messa “a dura prova la sopravvivenza di migliaia di laboratori orologiai in tutta Europa” che “hanno garantito fino ad oggi l’assistenza orologiera capillare sul territorio”. 

 

 

01/04/14
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Dalle associazioni