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Laboratorio Expo inaugura il 5 dicembre presso la Sala di Rappresentanza del Rettorato dell’Università Statale di Milano, alla presenza del Magnifico Rettore Gianluca Vago, del Sottosegretario delle Politiche agricole, alimentari e forestali con delega per Expo 2015 Maurizio Martina, del Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e  del Presidente della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Carlo Feltrinelli, il primo Colloquium internazionale dedicato a Le dimensioni della sostenibilità: Uomo, Cibo, Città, Ambiente.

A partire dalle 14.30 interverranno quattro key note speakers internazionali, introdotti da Salvatore Veca, curatore scientifico di Laboratorio Expo, e moderati dal giornalista Federico Taddia: Roland E. Poms, Segretario Generale dell’International Association for Cereal Science and Technology di Vienna tratterà di sicurezza alimentare e produzione cerealicola nel mondo;  Jean-Pierre Olivier de Sardan, dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi fotograferà la situazione associata alle crisi alimentari in Africa; Robert Beauregard, dell’Urban Planning Graduate School of Architecture, Planning and Preservation della Columbia University di New York tratterà dello sviluppo del tessuto urbano americano e delle reti di reti nelle città contemporanee; Laurent J.G. Van Der Maesen, direttore della European Foundation of Social Quality, L'Aja, discuterà degli aspetti economici della qualità sociale.

Al mattino i coordinatori dei quattro ambiti di ricerca e gli ospiti internazionali si confronteranno in quattro workshop per discutere i relativi ambiti di studio e per formulare i temi di approfondimento che saranno oggetto della discussione durante la sessione plenaria aperta del pomeriggio aperta al pubblico.
I 100 partecipanti ai workshop sono stati selezionati attraverso una call for participants che ha raccolto le adesioni di laureandi di laurea specialistica, laureati, ricercatori e dottorandi che abbiano un specifico interesse di formazione e ricerca sui temi dei quattro percorsi di Laboratorio Expo: Agricoltura, alimenti e nutrizione per un futuro sostenibile, coordinato da Claudia Sorlini dell’Università degli Studi di Milano, Culture dell'alimentazione tra inclusione e esclusione, coordinato da Ugo Fabietti dell’ Università di Milano Bicocca, Le dimensioni dello sviluppo tra sostenibilità ed equità, coordinato da Enrica Chiappero dell'Università di Pavia e Direttore del Centro HDCP-IRC presso lo IUSS di Pavia e Stefano Pareglio dell’ Università Cattolica di Milano, Sviluppo urbano: futuri possibili tra smart e slow cities, coordinato da Serena Vicari e Davide Diamantini dell’Università di Milano Bicocca.

I quattro protagonisti del primo Colloquium Internazionale di Laboratorio Expo

Roland Poms, International Association Cereal Science and Technology, Vienna.

In un mondo in cui il cibo è scarsissimo per alcuni, fin troppo abbondante per altri, riflettere sulla qualità del cibo significa lavorare sinergicamente in direzioni molto diverse: promuovere lo sviluppo di alcune aree, monitorare la qualità dei prodotti, tracciare linee guida per l’alimentazione e calarle in contesti culturali diversissimi per livelli di benessere e appartenenze culturali. Roland Poms è a capo di una delle istituzioni leader a livello mondiale in questo ambito d’intervento, che dagli anni cinquanta si occupa di cereali e di tutto ciò che ruota intorno alla produzione di questo alimento da cui dipende il futuro della nutrizione di una popolazione planetaria sempre più numerosa.

Jean-Pierre Olivier de Sardan, École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi.

Antropologo francese, ha iniziato il suo percorso di ricerca studiando i Wogo, una popolazione nigeriana a cui ha dedicato numerose pubblicazioni e di cui è uno dei massimi conoscitori. In seguito ha approfondito il tema delle interazioni tra le politiche di aiuto, le istituzioni occidentali

che se ne fanno promotrici, le popolazioni destinatarie di questi sostegni, gli assetti sociali di tali popolazioni. Per questa via è arrivato a delineare una nuova branca dell’antropologia, l’antropologia dello sviluppo, che studia le trasformazioni sociali e istituzionali indotte dalle politiche di aiuto nonché le opportunità di crescita e le minacce insite in questa peculiare forma di interazione tra Nord e Sud del mondo. Su questi temi ha firmato un’opera di riferimento, tradotta anche in Italia: Antropologia e sviluppo (Cortina 2008).

Laurent J.G. Van Der Maesen, European Foundation of Social Quality, L’Aja.

Economista, ha collaborato a lungo con l’Istituto Olandese per il coordinamento delle scienze sociali approfondendo le problematiche dello sviluppo urbano in Olanda, Gran Bretagna, Canada con riferimento ai servizi sanitari ed ai sistemi di welfare. Ha promosso incontri internazionali per la valutazione dei processi di trasformazione socio-economica della realtà europea. In collaborazione con l’olandese ISS – Institute of Social Studies ha avviato progetti e studi in materia di sicurezza umana e di qualità sociale, analisi dei flussi migratori e delle condizioni di parità nella vita delle città europee. Impegnato nella elaborazione di un modello di qualità sociale, ha promosso incontri internazionali sul tema in collaborazione con primarie università del Sud Est Asiatico.

Robert A. Beauregard, Urban Planning Graduate School of Architecture, Planning and Preservation, Columbia University, New York.

La città americana è in crisi: questa la tesi chiave di Robert Beauregard. E quella crisi è rivelatrice di processi che riguardano non solo l’America, ma ogni società urbanizzata. Il tema di ricerca di Beauregard sono le dinamiche della città americana: la loro nascita, espansione e metamorfosi contemporanea; le modalità della loro interazione con l’ambiente circostante; e in particolare il loro sfumare nella dimensione suburbana, sconfinata periferia in cui si creano condizioni sociali e culturali estremamente specifiche, rivelatrici di trasformazioni sociali molto più generali e più profonde. La città americana si sta “suburbanizzando”, sostiene Beauregard, e questa trasformazione condensa le sfide e le tensioni di un secolo di storia sociale, politica, economica statunitense. Incluso il declino recente della potenza americana e l’affacciarsi di luoghi e modelli radicalmente alternativi di produzione, benessere, interazione sociale e culturale. Recenti pubblicazioni: Voices of decline. The postwar fate of US Cities (Routledge 2012), When America Became Suburban (University of Minnesota Press, 2006). 

02/12/13
Categoria: Impresa e Istituzioni

Tipologia: Milano Provincia