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A Milano estetisti e parrucchieri nello stesso negozio

In forma sperimentale “l’affido di poltrona”: linee guida approvate dalla Giunta comunale milanese

 

Si chiama “affido di poltrona o cabina” ed è la disciplina contrattuale proveniente dagli Stati Uniti e dai Paesi anglosassoni che permette l’esercizio di attività affini e non, da parte di soggetti professionali diversi, in un medesimo luogo. Fino ad ora, a Milano, questa forma di collaborazione era utilizzabile solo da artigiani che svolgevano la stessa professione, ma con le linee guida approvate dalla Giunta comunale milanese, sarà possibile sperimentarla per le attività di acconciatore ed estetista.

Le linee guida prevedono che, oltre alla stipula di un regolare contratto tra le parti, venga anche identificata la tipologia di attività che verrà esercitata sulla poltrona o sulla cabina in affido; la durata, la facoltà di recesso anticipato e le cause di risoluzione; la superficie data in uso e l’identificazione delle postazioni concesse che non potranno essere utilizzate dall’affidante (il titolare del salone)

Fissati anche i limiti di utilizzo degli spazi: non più di una poltrona o cabina per le imprese che hanno fino a tre dipendenti; due poltrone per quelle da 4 a 9 dipendenti e massimo tre per quelle che superano i 10. L’affido di poltrona, o cabina, è possibile unicamente per quelle categorie il cui titolare abbia presentato la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) come acconciatore, estetista e affini. Tale tipologia contrattuale non è applicabile a chi non ha i requisiti per lo svolgimento dell’attività, a chi ha lavorato all’interno dello stesso salone negli ultimi cinque anni come dipendente e per i titolari che abbiano effettuato licenziamenti negli ultimi 24 mesi.

01/02/18
Categoria: Area media

Tipologia: Milano Provincia

 
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