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L’AGCM – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – ha chiarito, con Comunicazione datata 26 novembre u.s., che è vietato per tutti gli esercizi commerciali, ivi inclusi i venditori di piccole dimensioni di beni e servizi, applicare supplementi di prezzo per i pagamenti effettuati con carte di debito, di credito, o altri strumenti di pagamento.

Ciò costituisce una violazione dell’art. 62 del Codice del Consumo (d.lgs. 206/2005), il quale stabilisce che i venditori di beni e servizi “non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti”; si tratta, altresì, di un principio giuridico ribadito nella direttiva UE 2015/2366, relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno.

Per tale ragione l’Autorità invita tutti gli esercenti commerciali ad eliminare ogni supplemento di prezzo relativo all’utilizzo da parte dei consumatori dei suddetti metodi di pagamento, ricordando che, qualora si riscontrassero delle violazioni di tale divieto, l’AGCM si riserverà di attivare i propri poteri sanzionatori.

Il testo completo della Comunicazione è consultabile cliccando qui

29/11/18
Categoria: Supporto fiscale e legale

Tipologia: Scenario nazionale