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Lombardia in zona gialla (“rafforzata” dal nuovo decreto del Governo)

Bar e ristoranti aperti anche a cena, ma solo all’aperto. Al chiuso bisognerà aspettare il 1° giugno. Centri commerciali nei weekend ancora chiusi. Spostamento libero fra regioni “gialle”. In regioni “arancioni” o rosse”, per turismo, solo con le certificazioni verdi. Resta in vigore il coprifuoco (22-5)

Emergenza Covid: la Lombardia da lunedì 26 aprile ritorna in “zona gialla” in virtù dell'ordinanza del ministro della Salute sulla base della situazione epidemiologica. Una zona gialla comunque “rafforzata” - secondo le indicazioni del nuovo decreto del Governo - diversa dalla zona gialla tradizionale.
Le norme del nuovo decreto governativo che contiene le regole per la zona gialla sono in vigore fino al 31 luglio, fino a quando è stato prorogato lo stato di emergenza. Potrebbero, però, esserci ulteriori modifiche sulla base dell’andamento dei contagi.

Tra le regioni in zona gialla ci si può spostare liberamente. Mentre gli spostamenti dai territori in zona arancione o rossa sono consentiti, per turismo, solo con le certificazioni verdi., rimane la possibilità di muoversi verso regioni in fascia arancione e rossa per lavoro, salute e urgenza, con l’autocertificazione. Chi viaggia per turismo dovrà quindi avere il pass. Le certificazioni verdi vengono rilasciate dopo la vaccinazione, la guarigione o con un test antigenico rapido o molecolare negativo. La certificazione ha una validità di sei mesi ed è rilasciata in formato cartaceo o digitale. Con il tampone la certificazione ha una validità di 48 ore. Viene rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche e private e dalle farmacie.
E’ possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando è in vigore il coprifuoco. Per spostarsi nelle ore notturne occorrono sempre ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) ed il modulo di autodichiarazione.
Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito una volta al giorno, dalle 5 alle 22, a quattro persone oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione (le persone che si spostano possono portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi).

In questa nuova zona gialla bar e ristoranti possono aprire con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena. Prevale un'interpretazione restrittiva sulla possibilità di consumare al banco: solo all'aperto. Così come, secondo l'orientamento del ministro dell'Interno, l'orario del coprifuoco impone, in sostanza, il rientro da una cena fuori entro le 22. Dal 1° giugno potranno riaprire anche i bar ristoranti al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 alle 18. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario (nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti). Asporto fino alle 22 (con il divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze).
Restano ancora chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (tranne che per gli esercizi di beni essenziali: alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole). Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

E’ consentito lo svolgimento all’aperto di attività sportive anche di squadra e di contatto. Ma le palestre potranno riaprire, secondo il decreto del Governo, solo il 1° giugno. Dal 15 maggio, in zona gialla, sono consentite le attività di piscina all’aperto.

In zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida. Gli stadi apriranno dal 1° giugno e la capienza non potrà superare il 25%.
Per le fiere apertura dal 15 giugno. E’ consentito, inoltre, svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza.
Ultimi a riaprire, il 1° luglio, sono i centri termali, convegni/congressi e i parchi tematici. Restano chiuse le discoteche.

Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, della scuola dell'infanzia, della scuola primaria (elementari), della scuola secondaria di primo grado (medie), e, per almeno il 50 per cento degli studenti, della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.). 

24/04/21
Categoria: Area media

Tipologia: Regione Lombardia

 
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