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Conversione in Legge del “Decreto cultura”: ampliate le semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche

Con la Legge di conversione del Decreto Cultura è stata confermata la semplificazione per la realizzazione di spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche introdotta dal D.l. n. 76/2020 e più volte oggetto di proroga estendendone l’applicazione anche alle rassegne ed ai festival.

 

Pertanto, dal 1° gennaio 2025, fuori dei casi di cui agli articoli 142 e 143 del Regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, viene confermata e resa permanente la procedura semplificata in ordine ai titoli abilitativi richiesti per la realizzazione di spettacoli dal vivo che: 

 

  • comprendono attività culturali quali il teatro, la musica, la danza, il musical nonché le proiezioni cinematografiche;
  • si svolgono in un orario compreso tra le ore 8.00 e le ore 1.00 del giorno seguente,
  • siano destinati ad un massimo di 2.000 partecipanti.   

Lo stesso regime è stato esteso, in sede di conversine in Legge del Decreto, anche alle rassegne ed ai festival che si svolgono per più giorni con le medesime modalità artistiche e organizzative.

 

Nello specifico si rammenta che è previsto che ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, richiesto per l’organizzazione di spettacoli dal vivo, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall’accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, è sostituito dalla SCIA presentata dall’interessato allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo, con esclusione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge lo spettacolo.  


14/03/25